APPELLO PER IL CORNIZZOLO
Nel 2001 una grande mobilitazione aveva respinto il tentativo di una
multinazionale svizzera di aprire una cava sul monte Cornizzolo.
A distanza di 10 anni, la stessa multinazionale ha di nuovo chiesto l’apertura
di un ambito estrattivo sulla nostra montagna. Dopo oltre cinquant’anni di
escavazione dissennata sopra i paesi di Pusiano, Cesana e Suello, ora vorrebbe
continuare la sua opera sopra il paese di Civate, con la richiesta di estrarre
materiale per vent’anni e svuotare la montagna di 8 milioni di m3 di roccia,
pari a circa 20 milioni di tonnellate.
Si vuole intervenire su uno dei crinali più belli e panoramici, tra il
frequentatissimo Rifugio Marisa Consigliere e la nostra splendida Basilica di
San Pietro al Monte.
Tra le bellezze del nostro territorio, il complesso benedettino di san Pietro al
monte è senza dubbio una delle più importanti, monumento romanico
conosciuto ed ammirato per l’originalità e l’elevata qualità della sua decorazione
plastica e pittorica.
Molti sono i visitatori che giungono ogni anno in questo luogo, parecchi sono
gli stranieri che inseriscono nel loro itinerario italiano una visita al
monastero di san Pietro al Monte. Spesso sono studiosi o appassionati di arte
romanica, molti salgono alla ricerca di un ambiente di pace e di un’oasi di
spiritualità ma tutti apprezzano oltre l’arte e la fede anche la bellezza della
montagna, cornice incontaminata che racchiude un prezioso tesoro.
E tale prezioso tesoro noi intendiamo difendere da qualsiasi tentativo di
alterare il paesaggio in cui si trova da più di mille anni. Vogliamo lasciare
che le generazioni future godano degli stessi profumi, degli stessi silenzi,
degli stessi spazi, delle stesse testimonianze di arte e di fede.
Come Associazione Amici di San Pietro ci siamo mobilitati insieme ad altre
associazioni del territorio per ribadire che la nostra montagna ha già subito
notevoli ferite e pagato un prezzo molto alto in termini di sfruttamento del
suolo e che vada quindi preservata dal punto di vista paesaggistico e
geomorfologico oltre che culturale, turistico e sociale.
Per questo caldamente sosteniamo la candidatura del complesso di san Pietro al
monte a Patrimonio mondiale dell’Unesco, convinti che tale riconoscimento
possa impedire qualsiasi programma di nuove escavazioni sul monte Cornizzolo.
Per questo chiediamo a tutti quanti apprezzano la nostra basilica e a quanti
amano la nostra montagna, di fare sentire ancora la propria voce per
contrastare questo grave pericolo e spingere i nostri amministratori
comunali, provinciali e regionali a scrivere la parola fine alle attività
estrattive sulle nostre montagne in tempi molto brevi.










