comunicato Archive

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20 giugno: “Difendiamo il NOSTRO territorio”

Importante evento il 20 giugno al Circolo Arci di Civate.

Il “Coordinamento No Austerity” organizza una serata in difesa del nostro territirio. Si parlerà di:

  • Piano cave della provincia di Lecco;
  • TEM – Tangenziale Est Esterna Milano;
  • Acqua pubblica.

Ci saranno interventi per tutti i punti sopracitati ed un intervento del referente del Coordinamento No Austerity che spiegerà il ruolo dello stesso!

L’appuntamento è per le 20.45 al Circolo Arci Bellavista di Civate in via Cà Nova 20.

Info: www.coordinamentonoausterity.org

 

Comunicato stampa IndignadosNoCava

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NO TEM: volantino!

Scarica e distribuisci il volantino contro la nuova TANGENZIALE ESTERNA MILANESE.

La gente deve sapere, deve essere informata!

VOLANTINO

 

Info:

http://notemsimetro.wordpress.com/

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Osservazioni riguardanti il nuovo piano cave

Ecco le osservazioni del COORDINAMENTO CORNIZZOLO riguardanti il nuovo piano cave della provincia di Lecco.

OSSERVAZIONI COORDINAMENTO CORNIZZOLO

 

BASTA CAVE, SALVIAMO IL TERRITORIO!

BASTA SILENZI O COMPLICITA’! CHE TUTTI I COMUNI PRENDANO LE DISTANZE DA QUESTI SCEMPI!!!

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Acqua pubblica e furbetti

“Il Comitato: “Con Idroservice i sindaci privatizzano l’acqua””

Servizio idrico: ripensamenti sull’Azienda Speciale? Il comitato presenta la sua proposta e chiede a Brivio: ”Faccia chiarezza”

Cosa ne facciamo di Idrolario?

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Appello movimento NO TEM

Appello:

MOVIMENTO NO TEM- COMITATO NO TEM MELZO

L’Amministrazione Comunale di Melzo ha nei giorni scorsi sottoscritto l’ennesimo accordo truffa con Te SpA. La bozza di convenzione prevede l’ampliamento della cava di Pozzuolo Martesana, che insisterà per un tratto anche sul territorio di Melzo, in cambio della cancellazione di quella di Gorgonzola.
Si fa di tutto per concedere facilitazioni a Tem, fin da…l famoso accordo sul sovrappasso, in cambio di ipotetiche risorse che serviranno soltanto ad allestire un bel funerale alla città, al suo territorio, alla sua socialità.
Noi siamo da sempre contro quest’opera inutile e dannosa, non a parole, ma mettendoci la faccia ogni giorno, al contrario di questi politici da quattro soldi che hanno svenduto Melzo e i loro cittadini.
La Lombardiia è piena di cave, un disastro ambientale contro cui hanno lottato e lottano solo i comitati di cittadini coinvolti in questo scempio…se Te SpA vuole realizzare la sua vergogna, che prelevi la terra dalle troppe cave già esistenti. Se non fosse che non hanno dignità, nè politica nè intellettuale, si chiederebbe a sindaco ed assessori di dimettersi per avere agito contro gli interessi dei cittadini e del nostro territorio.
Chiediamo all’opinione pubblica melzese di reagire contro la politica del malaffare, senza progettualità ed idealità e totalmente assente rispetto ai veri problemi di lavoratori, pendolari, studenti, disoccupati e nuove povertà.

INFO:

Cos’è la TEM  -   Sito ufficiale TEM

NoTem – SiMetro

PresidioPermanenteMartesana

Cosa vuol dire NoTem

Manifestazione No Tem

 

SOLO LA LOTTA PAGA!

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9 maggio 1978

Un eroe dei nostri giorni, troppo spesso dimenticato.

In ricordo di PEPPINO IMPASTATO, ucciso perchè si è ribellato al sistema, il 9 maggio 1980.

http://www.youtube.com/watch?v=v1f3B9ExlgY

PEPPINO è VIVO E LOTTA INSIEME A NOI!!!!

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Ricordando VIK

Domenica 14 aprile, dalle ore 16.00, si ricorderà e onorerà Vittorio Arrigoni.

Ricordare vuol dire non dimenticare chi ha dato la vita per il suo ideale, per i più deboli, per un mondo migliore.

 

 Link programma della manifestazione

 

Durante la giornata l’associazione “Music of peace” organizza un punto di raccolta per beni di prima necessità. Ecco cosa serve:

VIK VIVE E LOTTA INSIEME A NOI!!!!

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Consiglio Provinciale lunedì 8 aprile

E’ stato convocato per lunedì 8 aprile il Consiglio Provinciale in cui il punto 10 dell’ordine del giorno riguarderà la prima adozione della proposta del nuovo Piano Cave della Provincia di Lecco.

Considerato che, con la delibera datata 28.11.2012, il stesso Consiglio Provinciale chiede alla Giunta di “concludere e di portare all’approvazione il Piano Cave Provinciale escludendo lo sfruttamento di nuovi siti di estrazione e concentrando le valutazioni su eventuali implementi di escavazione e di estrazione unicamente nei giacimenti già aperti, tenendo in debita considerazione il parere e la valutazione delle amministrazioni comunali coinvolte […]”, l’attenzione deve essere rivolta al martoriato Monte Magnodeno.

La richiesta di quantitativo delle 3 cave presenti sullo stesso è riassunta dalla seguente tabella:

CAVA QUANTITATIVO RESIDUO PIANO CAVE 1998
QUANTITATIVO ANNUALE RICHIESTA
Vaiolo Bassa 0 160.000 mc 3.500.000 mc
Vaiolo Alta 500.000 mc 400.000 mc 8.000.000 mc
Cornello 60.000 mc 10.000 mc 200.000 mc

 

E’ paradossale che, proprio in questi giorni, il Sindaco Brivio, primocittadino di Lecco, riceverà il premio “Lecco città alpina 2013″. Importante premio conferito “per l’impegno nella tutela delle risorse naturali ed ambientali””.

Crediamo che ci sia molta ipocrisia in tutta questa vicenda… infatti l’amministrazione comunale del capoluogo non ha mai preso posizione sull’argomento cave (non dimentichiamo però che Lecco prenderà gli onori di scavo, 0,49,€ al metro cubo).
Ma perchè non ricordare le parole del vicesindaco Campione (con deleghe all’ambiente) nell’intervista rilasciata a Qui Lecco Libera: Ho visto esempi anche al di fuori di ripristini che rendevano le zone e le aree più fruibili e più adeguate di quanto fosse prima dell’intervento.

A voi ogni commento…

PROGRAMMA “LECCO CITTA’ ALPINA 2013″

Lecco città alpina, premio di consolazione

VIDEO: Coltivando CAVE 1   Coltivando CAVE 2   Coltivando CAVE 3 (al minuto 5.42 le parole del vicesindaco)  Coltivando CAVE 4

Piano cave in comune

INVITIAMO TUTTA LA POPOLAZIONE AL CONSIGLIO PROVINCIALE DI LUNEDI’ 8 APRILE. SALVIAMO IL MONTE MAGNODENO!!!

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Legge affossa PGT

Approvate nuove disposizioni per i Comuni che non avranno approvato il PGT entro il 31 dicembre

Via libera in Consiglio regionale alle nuove disposizioni per quei Comuni che non avranno ancora approvato i rispettivi PGT alla scadenza del 31 dicembre di quest’anno: il parlamento lombardo ha infatti approvato a maggioranza con 36 voti favorevoli e 20 contrari il Collegato ordinamentale, consistente in alcune modifiche normative a leggi regionali vigenti.
Il punto più significativo del Collegato ordinamentale è l’articolo 4 che fa riferimento alle nuove disposizioni inerenti i Piani di Governo del Territorio. In base a un emendamento presentato dal Presidente della Commissione Bilancio Ugo Parolo (Lega Nord) e dal relatore del provvedimento Roberto Alboni (PdL), potranno approvare nuove convenzioni e piani attuativi entro il 31 dicembre 2012 solo quei Comuni che hanno adottato il PGT alla data del 30 settembre 2011. “In questo modo non sarà concessa nessuna proroga sui piani attuativi –ha spiegato Parolo- ma viene assicurato il pieno rispetto della legge regionale n°12, salvaguardando il valore contrattuale dei piani attuativi e evitando il rischio di contenziosi tra legge regionale e nazionale in materia”.
I Comuni terremotati e quelli dichiarati in dissesto finanziario entro il 31 dicembre 2012, potranno inoltre continuare ad attuare le previsioni del vigente PRG fino al 31 dicembre 2013. Nei Comuni in cui è stato approvato il PGT entro il 31 dicembre 2012, termine di validità dei vecchi piani regolatori generali, saranno attuate le previsioni del vigente PRG, esclusi i piani attuativi. Viene inoltre stabilito che a partire dal 1 gennaio 2013 tali Amministrazioni Comunali non potranno in ogni caso dar corso a procedure di variante al vigente PRG. Infine, qualora non venga approvato il PGT entro il 31 dicembre 2012, resta confermata la perdita di efficacia del vecchio PRG. Negli stessi Comuni che alla data del 31 dicembre 2012 non avranno approvato il PGT, dal 1 gennaio 2013 e fino all’approvazione del PGT, non sono attivabili gli interventi in deroga previsti dal cosiddetto “piano casa regionale”, fatti salvi i piani attuativi già approvati e convenzionati, le istanze di permesso di costruire e le denunce di inizio attività presentate entro il 31 dicembre 2012; questa disposizione, per i Comuni terremotati e in dissesto finanziario, troverà applicazione dal 1 gennaio 2014. Restano possibili interventi di manutenzione straordinaria e ordinaria nei centri storici, ma non gli interventi di risanamento conservativo (demolizione e ricostruzione), mentre viene vietata ogni nuova edificazione sulle aree vincolate dal PRG decaduto.
Una questione pregiudiziale sulla trattazione del provvedimento, respinta dall’Aula, era stata presentata dai gruppi del Partito Democratico e dell’Italia dei Valori.
Questo provvedimento –ha evidenziato Enrico Brambilla (PD)- è privo di quei requisiti di urgenza e indifferibilità che ne giustificherebbero l’approvazione, per cui riteniamo non ci siano le condizioni perché possa essere approvato. Inoltre costituisce l’ennesimo esempio di cattiva legislazione approvato in questa legislatura regionale, un “omnibus” pasticciato di cui non se ne comprendono le ragioni e i motivi veri ”.
Analogo parere è stato espresso dal capogruppo dell’Italia dei Valori Stefano Zamponi, che ha sottolineato come “dovremo ora aspettarci una probabile impugnativa della legge da parte del Governo nazionale davanti alla Corte Costituzionale, che aggiungerà ulteriore discredito a quello già gravemente arrecato negli ultimi mesi da questa maggioranza”.
Della stessa opinione Chiara Cremonesi (SEL), mentre il capogruppo del PdL Paolo Valentini ha sottolineato come “esiste un parere favorevole dell’ufficio legale del Consiglio regionale alla trattazione e alla votazione di questo provvedimento”.
In un regime di depotenziamento del Consiglio regionale come quello che stiamo vivendo, questo provvedimento è il massimo sforzo possibile –hanno commentato infine il presidente della Commissione Ugo Parolo (Lega Nord) e il relatore Roberto Alboni (PdL)-, consapevoli che l’avvenuto scioglimento del Consiglio potrebbe comunque dare luogo a ricorsi e impugnative su queste modifiche normative peraltro necessarie a nostro parere sicuramente necessarie”.
Nel Collegato ordinamentale viene previsto l’espletamento entro sei mesi di una procedura selettiva per l’inquadramento del personale che verrà trasferito da Lombardia Informatica ad Arca e da Cestec ad Arpa, sono contenute precisazioni giuridiche sull’affidamento a Lombardia Informatica del ruolo di centrale di committenza con riferimento all’attività di realizzazione e gestione del sistema informativo regionale e del sistema informativo socio-sanitario, si introduce l’adeguamento normativo in materia comunitaria per eliminare la limitazione temporale della prestazione temporanea dei servizi da parte dei maestri di sci di altri Stati membri dell’Unione europea, viene concessa una proroga di sei mesi ad Ersaf per la gestione delle acque e delle aree del demanio idrico fluviale e viene esteso alle ASP il principio di gratuità nella partecipazione agli organi collegiali e di amministrazione di enti che ricevono contributi a carico delle finanze pubbliche.

FONTE: http://www.consiglio.regione.lombardia.it/web/lombardiaquotidiano/archivio-articoli/-/asset_publisher/RQ2f/content/id/280375

 

COMMENTO: il Comune di Civate adotta un PGT che è carta straccia, non sapendo che la Regione ha dato nuove disposizioni ai 400 comuni che non hanno adottato o approvato il PGT entro i termini di legge (legge n°12 del 2005)

 

Art. 4

(Modifiche alla l.r. 12/2005)

 

1. Alla legge regionale 11 marzo 2005, n.12 (Legge per il governo del territorio) sono apportate le seguenti modifiche:

a) dopo il comma 1 bis dell’articolo 25 sono inseriti i seguenti:

“1 ter. In deroga a quanto previsto dal comma 1, primo periodo, i PRG vigenti dei comuni danneggiati dal sisma del 20 maggio 2012 inclusi nell’elenco allegato al decreto del Ministero dell’economia e delle finanze del 1° giugno 2012, nonché di quelli dichiarati in dissesto finanziario con deliberazione del consiglio comunale approvata entro il 31 dicembre 2012 conservano efficacia fino al 31 dicembre 2013, salvo quanto disposto dall’articolo 26, comma 3 quater. In caso di mancata adozione del PGT entro il 31 dicembre 2013, si applicano le disposizioni di cui ai commi 1 quater e 1 quinquies.

1 quater. Nei comuni che entro il 31 dicembre 2012 non hanno approvato il PGT, dal 1° gennaio 2013 e fino all’approvazione del PGT, fermo restando quanto disposto dall’articolo 13, comma 12 e dall’articolo 26 comma 3 quater sono ammessi unicamente i seguenti interventi:

a) nelle zone omogenee A, B, C e D individuate dal previgente PRG, interventi sugli edifici esistenti nelle sole tipologie di cui all’articolo 27, comma 1, lett. a), b) e c);

b) nelle zone omogenee E e F individuate dal previgente PRG, gli interventi che erano consentiti dal medesimo PRG o da altro strumento urbanistico comunque denominato;

c) gli interventi in esecuzione di piani attuativi approvati entro la data di entrata in vigore della presente disposizione, la cui convenzione, stipulata entro la medesima data è in corso di validità.

1 quinquies: Nei comuni di cui al comma 1 quater, dal 1° gennaio 2013 e fino all’approvazione del PGT, non sono applicabili le disposizioni di cui agli articoli 3, 4, 5 e 6 della legge regionale 13 marzo 2012, n.4 (Norme per la valorizzazione del patrimonio edilizio esistente e altre disposizioni in materia urbanistico-edilizia); sono fatte salve le istanze di permesso di costruire e le denunce di inizio attività presentate entro il 31 dicembre 2012”.

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PGT CIVATE

Il silenzio che regna a Civate su quest’argomento è… assordante.

Avremo un paese sfregiato per sempre. Rinfreschiamo la memoria!

“OLTRE 110000 MC DI CEMENTO!!!”

 

Senza considerare poi che aspettiamo sempre una risposta sullo scempio di Val dell’Oro….

“DOMANDE SU VAL DELL’ORO”